
Il
periodo di Yayoi si diffonde in Giappone intorno al 300 a.C.-300 d.C., insediandosi soprattutto intorno all'area di
Kyushu e
Tokyo, dalla
Corea. Intono all'area della capitale sono stati infatti rivenuti diversi reperti archeologici, utensili usati già d'allora nella coltivazione del riso e nella lavorazione di metalli come il ferro e il bronzo. Da Kyushu, la civiltà Yayoi si diffonde successivamente in altre aree del Giappone come
Honshu e
Shikoku, arrivando fino al settentrione del territorio.
Il
riso venne infatti importato in Giappone intorno al 100 a.C. Con l'
introduzione dell'agricoltura, iniziarono ad evolvere le
classi sociali e parte del territorio iniziò ad essere riunito nelle mani di potenti proprietari terrieri. Alcuni viaggiatori provenienti dalla
Cina (durante il periodo delle dinastie Han e Wei) riportarono, in alcuni documenti scritti, di come il Giappone fosse nello stesso periodo governato da una
regina chiamata Himiko (o Pimiku). La lavorazione del ferro fu anch'essa introdotta dalla Corea, poi sviluppata dai giapponesi Yayoi in utensili di tipo cerimoniale e difensivo.