
I
dolci in Giappone sono chiamata
wagashi e vengono usati per tradizione durante la
cerimonia del tè. I dolci di stile occidentale vengono chiamati
yogashi. Come dolce in se, consumato durante la giornata, sono in effetti comparsi solo di recente. Farina di riso, zucca, fagioli azuki (particolarmente dolci e di colore rosso) e patate dolci, sono gli ingredienti più usati nella preparazione. Burro e latte sono usati molto raramente, fattore questo che rende i
dolci giapponesi particolarmente leggeri rispetto a quelli di tipo occidentale.
Da provare i
dolci di riso a base di Anko, ripieni appunto d'una particolare
marmellata di fagioli azuki: si distinguono in particolare i
Dorayaki, una sorta di dolce formato da due piccole crêpe spesse, farcite di marmellata di azuki; il
Daifuku, un dolce ripieno anch'esso di anko (marmellata di azuki), può essere fatto con la pasta di riso (mochi) oppure può variare a contenere un ripieno dolce di fragola e anko, molto in uso durante la
primavera in Giappone; il
Manju, un dolce cotto al vapore, che ricorda una grossa palla bianca, sempre ripiena di marmellata di azuki. Il
mochi, in particolare, è un dolce molto usato durante il
Capodanno giapponese. Troviamo inoltre il dolce
Shiruko, una zuppa di azuki con all'interno due dolci di riso; lo
yokan, gelatina di azuki; il
kompeito, di origine portoghese, delle tipiche caramelle di zucchero colorato; il
Anmitsu, un dessert di frutta e fagioli azuki in gelatina.